“[…] Le prime forme di questa assicurazione furono realizzate in Francia nel XIX secolo: si trattava di garanzie a favore di medici per la riscossione degli onorari e per difenderli a fronte di loro eventuali responsabilità professionali. […]” (Wikipedia)


 

Senza farlo di proposito questa tipologia di copertura nasce proprio per i medici e proprio per la difesa dalle causa di risarcimento danno per responsabilità civile professionale, ma non solo, se si continua a leggere le successive righe che Wikipedia mette a disposizione degli utenti  si scopre che “[…] Le prime polizze, così come le intendiamo oggi, sono state realizzate dalla società Defense Automobile et Sportive in Francia nel 1917, e più precisamente nella città di Le Mans, per offrire una protezione ai partecipanti alla famosissima gara automobilistica della 24 Ore di Le Mans, per tutelarli nel caso avessero causato incidenti gravi

Ci troviamo in casi particolari in cui un rischio genera di fatto un nuovo rischio:

La responsabilità civile in genere, seppur coperta dalle apposite polizze, comporta di fatto richieste di risarcimento di danno che possono essere affrontate sia in sede giudiziaria che extragiudiziaria. Anche se un quarto del massimale di una polizza a copertura del rischio R.C. copre sempre ed in ogni caso le spese legali e peritali derivate da un eventuale sinistro risarcibile a termini di contratto, è pur vero che l’assicurato non sarà seguito da un avvocato di sua fiducia bensì da un legale della compagnia di assicurazioni (che farà gli interessi di quest’ultima, considerato che proprio questa dovrà in caso di soccombenza pagare il danno in vece dell’assicurato) e se vorrà anche un suo professionista dovrà pagarlo di tasca propria. Non è tutto, il nostro assicurato resta scoperto, anche, da una eventuale azione penale (la responsabilità penale non è assicurabile!) e dovrà anche preoccuparsi di trovare un adeguato difensore che ne tuteli i diritti, sostenendone le spese, nonché, in casi poi non troppo rari, purtroppo, sostenere anche le parcelle onerose dei periti d’ufficio e di parte e le spese processuali.

Non pensate solamente ai Medici, questo discorso vale per tutti i liberi professionisti, per le grandi aziende, le PMI, i negozianti ed anche le famiglie, basta traslare il discorso fatto prima sullo sventurato automobilista che per qualsivoglia motivazione resta coinvolto con altri mezzi in un incidente che comporti il decesso di uno dei coinvolti ed ecco che d’ufficio la procura aprirà un procedimento penale ai fini dell’accertamento delle responsabilità e all’istante incomberanno sulle restanti teste spese di difesa, di perizie e di processo.

Proprio dalla necessità di trovare una protezione del proprio patrimonio nasce l’esigenza di assicurare questo rischio ed il mercato Europeo sempre attento a recepire le richieste dei propri clienti inizia a sfornare le prime soluzioni assicurative mentre la Comunità Europea nel 1987 con la Direttiva CEE n. 347 ne regolamenta la distribuzione

Le assicurazioni di tutela legale seppur rappresentano un mercato mondiale di circa 10 miliardi di euro, non sono ancora molto diffuse in Italia, probabilmente i motivi vanno ricercati nella scarsa conoscenza dei prodotti assicurativi Taylor Made, dall’incapacità di alcuni operatori del settore di proporla ai propri clienti, dalla scarsa pubblicità mediatica e soprattutto dal fatto che la garanzia di tutela legale è stata inclusa quale clausola aggiuntiva, con massimali molto limitati, nella maggior parte dei contratti attualmente esistenti, senza distinzione di settore.

La troviamo accessibile nei contratti auto, infortuni, rimborso spese mediche, protezione della casa e dei fabbricati, responsabilità civile professionale etc. Il problema delle clausole è che restano pur sempre tali e non possono garantire una copertura completa e sartoriale come è giusto che sia. Possono andar bene per le polizze da bancone ma sicuramente non terranno conto delle vere e proprie esigenze del cliente in merito a questo rischio. In passato, prima che la Direttiva 87/347/CEE regolamentasse anche questo argomento, proprio la clausola di Tutela Legale fu messa sotto processo da molti operatori del settore, soprattutto dalle associazioni di consumatori, relativamente all’utilizzo della stessa in risposta alla chiamata come terzo in causa della stessa compagnia che prestava la garanzia di responsabilità civile. Come potete capire si configurava un conflitto di interesse, poiché non poteva essere lo stesso assicuratore a prestare le medesime garanzie.

Altri operatori del settore hanno commercializzato in passato polizze a copertura di questo rischio con premi bassissimi che non sfioravano nemmeno un centinaio di euro, vendendone, con grande abilità di marketing e comunicazione, il premio e lasciando in secondo piano il massimale, ovviamente molto basso, evidenziando il nome della polizza quale Tutela Legale e specificando in modo meno evidente che copriva solo l’ambito civile piuttosto che il penale e viceversa. Tutto fatto nella massima onestà, seguendo però i giusti canoni del marketing mass market, che in questo ambito non riteniamo siano del tutto idonei.

Proprio la scarsa percezione del rischio e l’aspettativa di un premio considerevolmente basso hanno, a nostro parere, avuto una buona parte di responsabilità, nella diffusione di questa tipologia di copertura, che oggi si configura una delle più importanti a livello sia di cliente in forma giuridica che fisica.

La polizza di Tutela Legale, così come qualsiasi altro tipo di contratto e soprattutto nell’area medico-sanitaria, deve essere la sintesi di un complesso processo di analisi delle reali esigenze del cliente, deve essere sottoposta ad un mercato assicurativo di riferimento del rischio proposto, un mercato di nicchia, composto da player assicurativi di comprovata esperienza nell’assunzione e nella gestione di questo preciso rischio, talvolta specializzati solo ed esclusivamente in questo, traendone le best quote da comparare in termini di normativo/costo e sottoporre al cliente per una scelta mirata a soddisfarne sia le necessità che il portafogli.

 

Considerato tutto quello che hai letto:

Riuscirai a districarti in questo ambito così particolare e pieno di clausole, scritte in piccolo, insidie e trabocchetti giuridici?

Troverai la migliore soluzione alle tue esigenze assicurative in materia di Tutela Legale, strettamente legata alla polizza di R.C. Professionale senza una attenta analisi delle tue necessità?

Ti affiderai, anche solo per un semplice preventivo, ad una sola compagnia di assicurazione, senza fare una preventiva ed oculata ricerca nel mercato assicurativo?

Anche se trovassi diverse quotazioni di altrettante compagnie assicurative, saresti proprio sicuro di essere in grado in via del tutto autonoma di analizzarne il normativo per costatare se è effettivamente confacente alle tue esigenze di copertura?

Ora dimmi la verità:

Vorresti avere un unico interlocutore che possa analizzare il tuo rischio, interfacciarsi con il mercato assicurativo, consegnarti un dossier personalizzato, che possa raccogliere in poche pagine e con un linguaggio semplice e comprensibile tutte le quotazioni raccolte sintetizzandone i contenuti dei vari normativi evidenziando quelle che per te sono la migliore scelta?

 

Saresti interessato ad una polizza di Tutela Legale strettamente legata all’argomento COVID-19?

 

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